domenica 7 maggio 2017

Wikipedia, blocco accesso al sito in Turchia: tribunale rigetta ricorso

Un tribunale turco ha respinto venerdì l'appello dell'enciclopedia online Wikipedia contro la decisione del governo di bloccare l'accesso al suo sito web, un caso che ha accresciuto le preoccupazioni sulla censura in Turchia. Come riporta Reuters, che cita l'agenzia di stampa nazionale Anadolu,
una corte di Ankara ha respinto il ricorso della Wikimedia Foundation, che possiede il dominio di Wikipedia, contro il blocco dell'accesso al sito nel Paese. Come scrive Ansamed, il tribunale sostiene che "la libertà di espressione non è uno dei diritti assoluti. Può essere limitata quando ci sono le condizioni necessarie", facendo anche riferimento allo stato d'emergenza post-golpe in vigore in Turchia. Il Presidente Tayyip Erdogan ha detto che le misure sono necessarie data la portata della minaccia alla sicurezza che il Paese deve affrontare. Il 16 aprile scorso, Erdogan ha vinto il referendum costituzionale per aumentare i suoi poteri, questione che ha profondamente diviso il paese. L'Autorità per le telecomunicazioni turca (Btk) ha bloccato la settimana scorsa l'accesso a Wikipedia, citando una legge che consente di vietare l'accesso a siti web ritenuti una minaccia alla sicurezza nazionale. L'oscuramento del sito è stato imposto in seguito a un rifiuto dei gestori del sito di rimuovere "contenuti falsi" sui legami tra la Turchia e alcune organizzazioni terroristiche. Gli utenti turchi sono stati in grado di accedere alle pagine di Wikipedia utilizzando esclusivamente una rete privata virtuale (Vpn). Già in passato diversi gruppi di monitoraggio avevano accusato Ankara di bloccare l'accesso a Twitter, Facebook e YouTube, in seguito ad attacchi terroristici. Il governo turco ha negato di censurare internet, attribuendo la causa delle interruzioni ai picchi di traffico, dopo i grandi eventi.


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