venerdì 12 maggio 2017

Divorzio, stop all'assegno in base al tenore di vita: e se ci sono figli?

Una rivoluzione che potrebbe portare alla ulteriore diminuzione dell'assegno divorzile. Dopo l'introduzione del divorzio breve, la Cassazione stabilisce nuovi parametri in materia di assegno di divorzio: conta il criterio dell'indipendenza o autosufficienza economica, non il tenore di vita goduto nel
corso delle nozze, per fare assegnare l'assegno divorzile al coniuge che lo richiede. Rivoluzionaria sentenza della Cassazione (la numero 11504/17 pubblicata il 10 maggio 2017) in materia di assegno di divorzio, che non sarà più assegnato in base al "tenore di vita matrimoniale". Ciò non vale, tuttavia, in caso di separazione o in presenza di minori. Il commento dell'avvocata matrimonialista Maria Luisa Missiaggia, creatrice di Studiodonne dal 2004: "E' un grandissimo cambiamento. La Cassazione lo dice proprio: cambia il costume sociale. Il tenore di vita che è il parametro che è stato usato per 30 anni e che viene scalzato completamente con questa sentenza della Cassazione persiste nel contributo di mantenimento delle persone di età minore. Quindi non vi preoccupate i bambini debbono essere obbligatoriamente mantenuti in proporzione ai propri redditi e alle proprie sostanze contributive", ha spiegato. "Nella separazione persiste la solidarietà tra i coniugi e dunque l’assegno di mantenimento è valutato anche secondo il parametro del tenore di vita, tenuto in costanza di matrimonio, e anche la durata del coniugio è importante affinché l'assegno sia maggiore o minore mentre nel divorzio questo requisito non c’è più e quindi il giudice valuta secondo parametri che sono solo relativi al patrimonio, al reddito e soprattutto di indipendenza economica del coniuge. Questo significa che la persona che lavora non avrà più diritto all'assegno divorzile", ha sottolineato l'esperta.



Via: AskaNews

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