mercoledì 10 maggio 2017

Boschi chiese a Unicredit acquisto Etruria: libro accusa e lei querela

Il caso Banca Etruria torna a far parlare di sè. Con l'esplodere di una nuova polemica attorno al "Giglio magico" renziano e, in particolare, all'ex ministra ed ora sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi che stavolta annuncia di voler ricorrere alle vie legali per
 proteggersi dalla macchina del "fango". Tutto parte, scrive AskaNews, da alcune anticipazioni dell'ultimo libro, in uscita l'11 maggio, di Ferruccio De Bortoli, intitolato "Poteri forti (o quasi). Memorie di oltre quarant'anni di giornalismo". In un passaggio del libro l'ex direttore del Corriere della Sera, secondo alcune anticipazioni diffuse sull'Huffington Post, spiega che nel 2015 l'allora ministra per le Riforme "chiese all'allora amministratore delegato di UniCredit, Federico Ghizzoni, di valutare una possibile acquisizione della banca aretina". Boschi ha sempre negato di essersi interessata alle vicende della banca di cui il padre era vicepresidente. "La storia di Banca Etruria viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche. Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all'ex Ad di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria". Lo scrive su Facebook Maria Elena Boschi. "Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere. Sfido chiunque e ovunque a dimostrare il contrario", aggiunge la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio. "Siccome sono stupita per questa ennesima campagna di fango - sottolinea - stavolta ho affidato la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore". Unicredit non ha subito pressioni politiche per l'esame di dossier bancari, compreso quello di Banca Etruria. E' quanto apprende l'Ansa da fonti vicine alla banca.



Via: RaiNews24

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