venerdì 21 aprile 2017

Cancro, test del sangue per diagnosi precoce: scoperta tutta italiana

Si chiama ISET, ed è un nuovo test per la diagnosi precocissima del cancro. Una delle scoperte più innovative degli ultimi anni nel campo della ricerca diagnostica, una sorta di previsione predittiva personalizzata, sicura e non invasiva, la quale, con un semplice prelievo di sangue eseguito in apparente
benessere, ci rivela con certezza scientifica ed istologica che invece dentro di noi sta iniziando, in modo silente, a svilupparsi un tumore, maligno ma ancora innocuo, e ancora invisibile alle comuni indagini ematiche e radiologiche, perché lui si manifesterà ed inizierà a crescere nel nostro organismo dopo 4-5 anni dall’esecuzione del test. Una previsione certa, che può in molti incutere paura, ma nella consapevolezza che se questa diagnosi arriva in tempo utile ci darà la certezza matematica di poter sconfiggere facilmente la malattia più temuta e insieme a lei tutti i timori che comporta. Melania Rizzoli su Libero Quotidiano scrive che «la straordinarietà di questa nuovissima analisi consiste nel fatto che essa riesce ad individuare le prime cellule “figlie” del cancro», ovvero quelle che si staccano dalla cellula “madre”. Il test ISET (Isolation by Size of Epithelial Tumor Cells, “isolamento per dimensioni delle cellule tumorali”) è stato messo a punto da un medico ricercatore, Patrizia Paterlini Bréchot, docente di Biologia cellulare e molecolare della Paris Descartes University, autrice del libro “Uccidere il cancro” che, appena uscito, è diventato un caso editoriale in Francia, essendo balzato in un solo giorno in vetta alle classifiche di vendita. In Italia il saggio è in libreria da oggi, edito da Mondadori, e nelle sue pagine la professoressa in odore di Nobel ricostruisce il lungo percorso per lo sviluppo del test innovativo, oltre che le sue applicazioni utilissime per l’umanità intera.


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